Fase 5: Reparto Camera Gialla

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Fase 5: Reparto Camera Gialla

Laminazione, Esposizione e Sviluppo –

Queste  fasi servono a imprimere l’immagine del circuito stampato sul laminato preventivamente forato e metallizzato. Prima di tutto i quadrotti provenienti dalla macchina di metallizzazione vengono puliti  con una apposita macchina che rimuove l’eventuale polvere dalla superficie in rame, successivamente vengono avviati ad un’altra macchina che provvede a stendere un film fotosensibile secco, detto Dry Film, su entrambe le superfici del quadrotto.


IMG_20150610_115335915_HDR Il dry film, generalmente dello spessore di 38 o 50 micron, viene applicato alla superficie mediante un laminatore automatico a rulli caldi  (100°C) che provvede anche a rifilare il film ad una dimensione leggermente inferiore alla dimensione del quadrotto.
Nel frattempo un Laser Plotter  con una risoluzione di 10.000 DPI genera le pellicole fotografiche con il layout delle piste. Le piste diventeranno nere mentre il resto diventerà trasparente. Per l’esposizione sui quadrotti  le pellicole fotoplottate  vengono applicate sui cristalli del cassetto di esposizione di una macchina chiamata espositore a cassetto. Una volta allineate le pellicole al quadrotto  ed applicato il vuoto, il cassetto entra nella macchina e viene investito su entrambi i lati da una radiazione ultravioletta  con picchi tra i 380 e i 420nm.
Poiché il dry film è di tipo negativo, la superficie che prende luce sarà polimerizzata e quindi indurirà mentre ciò che è protetto dal nero della pellicola si scioglierà nella successiva macchina sviluppatrice.IMG_20150609_082602064
La sviluppatrice del dry Film è del tipo a tunnel e spruzza una soluzione alcalina a Ph10 alla temperatura di 28°C, poiché il dry film è del tipo alcalo-solubile, la parte non polimerizzata entrerà in soluzione lasciando scoperto il rame sottostante.

 

Un’altra tecnica di esposizione è quella detta direct imaging che utilizza un particolare fotoplotter laser per impressionare direttamente l’immagine gerber sul dry film. Questa tecnologia consente di evitare l’uso delle pellicole ma richiede  dei tempi di plottatura abbastanza lunghi e quindi è poco produttiva.
In camera gialla avviene anche l’esposizione degli strati interni dei multilayer, in questo caso le pellicole sono in negativo perché il dry film dovrà proteggere dall’incisione del rame le piste del layout.

 

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